Alcune diagnosi possono essere condotte soltanto effettuando ricerche che permettono di “vedere” cosa accade all’interno del corpo umano. Per farlo, sono necessari  strumenti tecnologici dedicati, e metodologie di analisi del tutto particolari, nelle quali viene fatto uso di sostanze radioattive, seppure in piccole quantità. Questo avviene in due discipline: la radiografia e la scintigrafia, o medicina nucleare. Entrambe fanno parte della branca della medicina chiamata “Diagnostica per immagini”, immagini che sono prodotte proprio dall’esposizione del paziente a radiazioni ionizzanti. Nelle radiografie, sono le apparecchiature utilizzate (sia tradizionali sia TAC) a produrre il fascio di radiazioni registrate sulla pellicola radiologica o sul rivelatore digitale, mentre nella medicina nucleare, le radiazioni vengono emesse dai radiofarmaci somministrati al paziente, farmaci che si sono concentrati negli organi da esaminare.
Semplificando al massimo, possiamo dire che le immagini radiologiche forniscono informazioni di alta qualità sulla morfologia degli organi studiati, mostrano cioè “come sono fatti”, mentre la medicina nucleare fornisce immagini che mostrano come essi “funzionano”. Dal momento che entrambe comportano l’impiego di radiazioni, è tuttora aperto un importante dibattito su quale delle due teniche sia potenzialmente più pericolosa. Esponenti dell’una e dell’altra metodologia si prodigano in reciproche accuse e difese all’arma bianca, mentre malati rimangono vittime di errori che potevano essere evitati. Non bisogna, infatti, dimenticare che, dal momento che le radiazioni sono potenzialmente dannose, sono state emanate norme e linee guida internazionali e nazionali, a salvaguarda del paziente, del lavoratore e dell’ambiente, che devono essere scrupolosamente eseguite. Pur tuttavia, la cronaca è stata più volte triste testimone di casi in cui malati hanno subito un danno biologico per le radiazioni in eccesso assunte in fase diagnostica. Osservatorio Sanità da anni sostiene e aiuta tutti quei cittadini che hanno subito un danno alla salute per malasanità. La nostra associazione, composta da esperti di diritto sanitario, e di organizzazione sanitaria, è impegnata nella lotta per un sistema migliore, tutelando, allo stesso tempo, tutti coloro che sono rimasti vittime di errori e disattenzioni. Clicca qui per accedere al nostro sito ed ottenere tutte le informazioni necessarie per contattare un nostro collaboratore ed esporre il tuo caso. Qualora venisse riscontrato un nesso di causalità tra condotta medica colposa e danno alla salute subito, egli potrà forniti la migliore consulenza per vedere riconosciuto il tuo diritto ad un corretto indennizzo ed avere giustizia sul medico colpevole.